Meccanico, un mestiere pericoloso…

Meccanico, un mestiere pericoloso…

Il meccanico in Formula 1. Un mestiere affascinante quanto pericoloso. L’infortunio accaduto a Cigarini è solo l’ultimo di una lunga serie…

di Luigi Pellicone
meccanico

Il meccanico ai box di Formula 1? Un gran bel lavoro, ma anche molto pericoloso. E, al netto dei rischi che si corrono, c’è di meglio nella vita. Sia chiaro, il mestiere è affascinante e, per certi versi, privilegiato. Si vive l’adrenalina e si respira a pieni polmoni la competizione, ma il rischio è altissimo. E quanto accaduto a Francesco Cigarini, che ci ha rimesso tibia e perone, fa, purtroppo, parte dei rischi legati. Oh, sono le corse. E i precedenti non mancano.

NAKAJIMA E LA SBANDATA PERICOLOSA – Interlagos 2007. Una gara che passerà alla storia per la vittoria del mondiale di Kimi Raikkonen ma anche per la sbandata del giapponese Nakajima, che all’esordio nel mondiale in Williams bagna ripaga nel peggiore dei modi possibili la fiducia concessagli. Al rientro ai box sbanda e investe due meccanici con una sola manovra. Una disavventura che non compromette l’incolumità degli uomini ai box e dimenticata dal buon decimo posto finale.

KOVALAINEN E IL PRINCIPIO D’INCENDIO – Ancora Brasile protagonista. Kovalainen nell’ottobre del 2009, a Interlagos vive attimi drammatici. Durante la sosta ai box, il bocchettone della benzina rimane attaccato alla monoposto. Il muretto da l’ok. Pochi secondi che rischiano di scatenare l’inferno. La sua McLaren trascina via il meccanico e poi la Ferrari di Raikkonen, che sopraggiunge ai box, prende fuoco coinvolgendo, fortunatamente, solo una minima parte della fiancata della rossa. Il tutto si traduce senza conseguenze serie.

MAZZACANE E QUEL LUNGO PERICOLOSISSIMO – Nel Gran Premio degli Stati Uniti nel 2000, Gastòn Mazzacane, nel tempio della velocità di Indianapolis…supera i limiti. Alla guida della sua Minardi arriva, come consuetudine, lungo e calcola male lo spazio di frenata. Ne fa le spese il povero meccanico che gravita intorno all’anteriore destra, falciato di netto dalla monoposto. Una dinamica davvero pericolosa. Paradossalmente Mazzacane ottenne il suo piazzamento migliore in carriera proprio a Indianapolis.

VERSTAPPEN PAURA E USTIONE – I Verstappen hanno in comune un…incendio. Il figlio in vacanza, il padre, invece, in pista. Nel 1994 ad Hockheneim papà Jos è protagonista di un terribile incidente. La sua Benetton rientra ai box per il pit stop. Questa volta, però, l’errore è dei meccanici che sfilano troppo presto il bocchettone del carburante e la benzina a contatto con gli scarichi caldi, prende fuoco. Verstappen padre riporta solo alcune lievi ustioni, così come i meccanici, costretti a…spegnersi con l’estintore.

SCHUMACHER E L’UOMO LECCA-LECCA – Sbagliano anche i migliori. E succede anche a Michael Schumacher che a Imola, nel 2000, oltre a non azzeccare la partenza, centra anche il cosiddetto “omino lecca lecca” ovvero l’incaricato a dare l’ok a operazioni completate. Il tedesco arriva lungo e centra in pieno il meccanico. Fortunatamente il contatto avviene in frenata e non in accelerazione e le conseguenze non sono drammatiche.

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