Marvin Hagler a Napoli: mandare KO il bullismo

Marvin Hagler a Napoli: mandare KO il bullismo

Il grande campione ha presenziato a un evento della Fondazione Laureus e ha detto la sua sul fenomeno del bullismo e su come tutti possono contribuire a debellarlo.

di Riccardo Stefani

Uno dei più grandi pugili di tutti i tempi, e non siamo noi a riconoscerlo ma la International Boxing Hall of Fame. E dopo aver preso a pugni chiunque gli si parasse davanti sul ring, oltre ad aver recitato in due film e commentato gli incontri pugilistici per la tv britannica, Marvin Hagler prende a cuore la causa sociale facendosi ambasciatore della Fondazione Laureus, un progetto voluto da Nelson Mandela per favorire l’inserimento in società degli emarginati. La stella dei pesi medi è stata accolta dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris in un istituto scolastico di Secondigliano, il Sauro-Errico-Pascoli, per partecipare all’evento della fondazione che mirava a fornire delle motivazioni per cui la pratica sportiva possa aiutare a diventare cittadini migliori.

VALORI – L’ex campione ha spiegato quali sono i punti fondamentali, a suo avviso, non nello sport ma nella vita: educazione, cultura e sport. L’educazione deve partire dal rispetto per la famiglia, primo importante palcoscenico sociale per l’individuo. Per quanto riguarda la cultura, visto che non tutti possono diventare eroi sportivi, è indispensabile per entrare nel mondo dei grandi, nel mondo del lavoro. Sullo sport invece un intervento significativo, quasi a sorpresa lo spende proprio il sindaco, spiegando quanto la pratica di una disciplina sportiva aiuti il cittadino ad apprendere il rispetto dell’avversario, l’uguaglianza tra persone, sia di razza che sociale. Il sindaco ha parlato anche dell’importante sforzo che la città di Napoli si sta preparando ad affrontare in vista delle Universiadi del 2019, con la promessa di ammodernare la maggioranza degli impianti sportivi della città.

LA PAURA DI HAGLER – Si direbbe che un uomo con quei titoli in bacheca non possa aver paura di nulla e invece Hagler spiazza tutti: il sessantatreenne del New Jersey teme la deriva del bullismo. Questo fenomeno che sta rubando le attenzioni pubbliche, purtroppo, sempre più spesso ha trovato un validissimo avversario che sebbene non abbia problemi a prenderlo a pugni, non si limita a stigmatizzarlo e a compatirne le vittime. No, Marvin ha lanciato una sorta di appello, tutto fuorché banale, ai ragazzi più grandi e forti, perché difendano quelli che percepiscono come i più deboli.

Al di là degli appelli, seppur importantissimi, l’analisi dei partecipanti (non solo Hagler e De Magistris ma anche la direttrice di Laureus Italia Daria Braga e il campione di pallanuoto Alex Giorgetti) è sembrata vertere con particolare lucidità sull’importanza del riflesso sulla società di ciò che viene appreso sui campi da gioco.

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