E alla fine arriva (primo) Hamilton…

E alla fine arriva (primo) Hamilton…

In Azerbaijan vince Hamilton, fortunato a tenersi lontano dai guai e dai…detriti. In un colpo solo, prima vittoria e vetta del Mondiale.

di Redazione Il Posticipo

E alla fine Gino pesca il jolly. Una Formula 1 diversa dal solito. Non c’è un weekend tranquillo per la gioia della FIA e per la disperazione di Vettel, Bottas e della Red Bull, che regalano il Gran Premio di Azerbaijan alla Mercedes del campione del mondo. Hamilton sfrutta l’incidente di Ricciardo e Verstappen, l’incertezza di Vettel e la sfortuna di Bottas. In un colpo solo, centra il ritorno alla vittoria e torna persino in vetta al Mondiale. Proprio nel momento in cui sembra vivere il suo periodo più nero, Ginetto trova una vittoria più trovata che voluta. E la sua espressione sul podio, sebbene soddisfatta, nasconde un certo imbarazzo. Per com’è maturata e, soprattutto, per il valore intrinseco.

SCORNATI… – Un Gran premio condizionato dalle Red Bull. Sarebbe bastato un ordine di scuderia per competere per la vittoria. Miglior passo gara e giri veloci a ripetizioni. Peró Ricciardo e Verstappen anziché rincorrere Ferrari e Mercedes, si inseguono e giocano all’autoscontro. Ruotate, staccate al limite e la sensazione che presto o tardi quei due possano combinare la frittata. Cotta al punto giusto quando Max cambia due volte traiettoria davanti a un Ricciardo a sua volta troppo aggressivo nel sorpasso. Risultato: autoscontro e detriti in pista. Rivoluzione: safety car. Vettel si vede azzerato il vantaggio sulle Mercedes. Prova a difendersi va lungo e lascia spazio alle Frecce. Va avanti Bottas che, per una volta, non sbaglia nulla, ma centra, mentre è in testa, un detrito che gli fa esplodere lo pneumatico. Hamilton, che si tiene lontano dai guai, sale sul gradino più alto del podio.

…E SCORNATO – Ancora una volta, Hamilton deve ringraziare il modo di guidare di Verstappen. Le sue marachelle incidono ancora di nuovo su Vettel, che perde un Gran Premio dominato sino a una decina di giri dall’arrivo. Un unico errore, però fatale: gomme fredde, nella ripartenza, poi nella strenua difesa della posizione, un “lungo” che costa tantissimo. La sensazione è che il pilota tedesco, nella foga di difendersi, abbia perso lucidità. Gli succede spesso, troppo, nei testa a testa con Hamilton. Una pressione che non gli fa bene. Al netto della sfortuna, resta l’amarezza per una vittoria buttata. Nel dubbio, l’unica certezza è che Verstappen abbia fatto bene a tornare con il caso in testa ai box…sono in tanti a cercarlo per chiedergli spiegazioni.

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