Una Formula R1s1ko dal 2021?

Una Formula R1s1ko dal 2021?

La Liberty Media ha avanzato una proposta per ridurre i costi e alzare gli introiti e i Gran premi sino a 25 gare. Impresa piuttosto complicata…

di Luigi Pellicone

Un Mondiale per…continenti. L’ultima idea della FIA, partorita in brain storming con la Liberty Media, è un campionato del Mondo di Formula 1 a…blocchi. Spezzettato in continenti. Un calendario studiato ad hoc per far sì che il circus non sia sballottato da un emisfero ad un altro, ma segua dei connotati, anche geografici, più precisi.

Una Formula Risiko

L’idea è un nuovo calendario, spalmato su più eventi e ricollocati in base al…mappamondo. Una sorta di Risiko applicato alla Formula 1. Un “gioco” d’incastri studiato per ridurre i costi. E, ovviamente, aumentare gli incassi. Il progetto prevede la divisione in macroaree: Europa, Medio Oriente, Asia, Nord America e Sud America. E la collocazione dei vari Gran Premi in successione temporale all’interno di ciascuna “regione”.

Impatto economico importante

Dividere il Mondiale in blocchi ha anche una sua importanza da un punto di vista squisitamente commerciale. Un mese intero in Sud America, o in Asia, attirerebbe con molta più facilità sponsor locali e delle macroaree interessate, aumenterebbe l’audience dentro e soprattutto fuori dal circuito. Fra l’altro renderebbe anche molto più sostenibili i costi “vivi” di una scuderia per il mondiale. Un’unica trasferta permetterebbe di ammortizzare i costi, con un minor spostamento di uomini e materiali e, insieme, aumentare il numero di Gran Premi. L’idea è di arrivare a venticinque gare annuali. Un vero e proprio tesoretto in termini di visibilità e, dunque, di introiti.

Alcuni hanno già detto no…

Le perplessità però, non mancano. Il calendario a blocchi è una possibilità da valutare attentamente in base alle condizioni metereologiche e, soprattutto agli impegni contrattuali. Il Gp d’Australia, tradizionalmente, è quello che apre la stagione e a Melbourne non si ha alcuna intenzione di perdere privilegi. Così come da contratto. Sulla stessa linea, sebbene su paralleli diversi, Brasile e Singapore, dove spesso si decide il Mondiale, che difficilmente decideranno di “accodarsi” alle esigenze geografiche. Molti contratti, però, scadranno entro il 2020 ed allora si potrà progettare questa nuova Formula 1…versione Risiko!

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