Buenos Aires 2018, al via i Giochi Olimpici Giovanili

Buenos Aires 2018, al via i Giochi Olimpici Giovanili

Di Ignazio Castellucci. Ieri sera, ieri notte con l’ora di Roma, il Presidente argentino Mauricio Macri e il presidente del CIO Thomas Bach hanno ufficialmente dato il via alla terza edizione dei YOG (Youth Olympic Games) .

di Ignazio Castellucci

Ieri sera, ieri notte con l’ora di Roma, il Presidente argentino Mauricio Macri e il presidente del CIO Thomas Bach hanno ufficialmente dato il via alla terza edizione dei YOG (Youth Olympic Games) estivi, la nuova kermesse olimpica inaugurata nel 2010 a Singapore e proseguita nel 2014 a Nanjing. Ai Giochi di Baires parteciperanno oltre 4000 atleti in rappresentanza di 206 paesi, cimentandosi in 28 discipline sportive tra cui spiccano come new entry la pallamano da spiaggia e la breakdance.

CERIMONIA INAUGURALE – La cerimonia inaugurale è stata innovativa nella forma, bellissima e molto spettacolare, con una festa aperta e gratuita nell’Avenida 9 de Julio davanti a 200-250.000 persone; tutto ha funzionato, e anche i paventati problemi di sicurezza sono stati gestiti efficacemente dalle Autorità. La sfilata delle delegazioni olimpiche è stata contornata da numerose performance artistiche, tra cui certamente ha spiccato – oltre all’immancabile tango, con gli omaggi regolamentari a Carlos Gardel e Astor Piazzolla, e al diffuso profumo di asado e mate – lo show interattivo e multisensoriale di Forza Bruta, la compagnia argentina di teatro acrobatico contemporaneo conosciuta in tutto il mondo per i suoi show d’avanguardia, molto ma molto oltre quelli pur bellissimi del Cirque du Soleil: energia pura e forti emozioni, con atleti-acrobati sospesi sopra la folla,  sui cerchi olimpici o in corsa verticale su e giù lungo l’obelisco della 9 de JulioLa folla presente ha gioito e pianto, si è divertita, ha cantato l’inno nazionale argentino, ha tributato un’ovazione ai Cinghialotti, i giovanissimi calciatori tailandesi salvati qualche mese fa dalla grotta in cui erano rimasti intrappolati, invitati dal CIO a partecipare alla cerimonia. 

ARGENTINA – Una festa bellissima e a lungo attesa da gli sportivi di tutto il mondo e da tutti gli argentini, finalmente sulle prime pagine in maniera positiva per un evento fin qui perfetto.  La festa è costata, pare, circa dieci milioni di dollari; soldi certamente ben spesi vista l’attenzione mediatica globale intorno all’evento. Per una sera tutti gli argentini sono stati orgogliosi e contenti, dimenticando le disavventure sportive e non del Paese, e mettendo da parte per un po’ le polemiche legate ai Giochi e agli appalti per la costruzione del Villaggio Olimpico Roca – nuovo di zecca, e costato ben più dei 100 milioni di dollari originariamente preventivati, realizzato in una zona a sud della città tristemente nota per le sue molte villa miseria, sobborghi-favelas degradati e pericolosi che il governo argentino spera di avviare anche così alla riqualificazione urbana. Lo sport e l’arte muovono folle, cuori, milioni; producono amicizia, relazioni globali, sviluppo economico civile e sociale. Godiamoci i Giochi e, da argentini, auguriamoci che costituiscano anche un punto di svolta per il Paese.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy