Basket, la Corea del Sud taglia gli stranieri: non più di due e…sotto i due metri

Basket, la Corea del Sud taglia gli stranieri: non più di due e…sotto i due metri

Dalla prossima stagione le squadre di basket della Corea del Sud non potranno tesserare più di due stranieri. E nessuno dei due dovrà superare i due metri d’altezza.

di Redazione Il Posticipo
corea

Le scelte delle federazioni sportive che riguardano il tesseramento di stranieri sono da sempre fonte di discussione. C’è chi è favorevole all’abbattimento totale delle barriere e c’è chi invece preferisce limitare l’afflusso di atleti che arrivano da altre nazioni per preservare la competitività nazionale. In Corea del Sud la federazione di basket ha optato per la seconda opzione, vista la tendenza dei club locali di tesserare cestisti stranieri, possibilmente americani che non hanno avuto successo in patria o in Europa. Dalla prossima stagione, quindi, non più di due stranieri per squadra. Ma soprattutto, i due fortunati dovranno anche rispettare…delle misure davvero particolari.

DUE STRANIERI SOTTO I DUE METRI – Due stranieri, quindi. Evidentemente, in Corea del Sud non vogliono centri dominanti provenienti dall’estero, dato che il limite d’altezza posto per il tesseramento è di due metri. Non un centimetro in più. Al punto che David Simon, uno degli americani più amati del campionato coreano, sarà costretto a fare le valigie. Due metri e due centimetri, troppo per le nuove restrizioni, che sostituiscono quelle imposte sin dal 1997. Il problema è semplice. Per costituzione, gli asiatici difficilmente riescono a raggiungere l’altezza dei giocatori europei e, soprattutto, americani. Escludendo chiaramente Yao Ming, che con i suoi 229 centimetri dalle sue parti dominerebbe ancora oggi che le ginocchia l’hanno costretto ad un prematuro ritiro.

RESTRIZIONI COMUNI IN ASIA – Si tratta di misure…particolari, ma non del tutto nuove. In Corea del Sud, come detto, vigono da vent’anni anche se mai con questi limiti al ribasso. I due metri sono invece da decenni il non plus ultra del campionato filippino, dove l’arrivo di americani sopra quella misura rischierebbe davvero di creare il panico in una lega in cui l’altezza media dei giocatori non raggiunge neanche lontanamente il metro e novanta. Entrambe le federazioni ovviamente nelle versioni ufficiali non racconteranno mai il motivo reale di queste restrizioni. Anzi, la scelta è giustificata dal fatto che giocatori più bassi garantirebbero gare più spettacolari, con punteggi più alti e più velocità in campo. Il fatto che l’altezza sia parte integrante del basket, è evidente, sembra non sfiorare Corea del Sud e Filippine.

E NON FINISCE QUI... – Anzi, per evitare che le squadre si “accontentino” di due giocatori alti due metri, c’è una ulteriore postilla nel nuovo regolamento della federazione coreana. Solo uno dei due può raggiungere la fatidica cifra. L’altro deve essere necessariamente più basso di un metro e ottantacinque. Nel basket europeo e in quello americano, staremmo parlando quasi necessariamente di un playmaker e di una guardia, massimo di un’ala piccola. Ma probabilmente da quelle parti questi due fantomatici cestisti potrebbero giocare ovunque. Occhio quindi a strane pettinature rivolte verso l’alto. Anche un paio di centimetri possono fare la differenza. Per informazioni, chiedere a David Simon.

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