Non solo Real: quando un rigore all’ultimo minuto fa la storia

Non solo Real: quando un rigore all’ultimo minuto fa la storia

Si può concedere un calcio di rigore al minuto novantatré? Certo. Si può e, quando il fallo c’è, si deve. Anche perchè un penalty decisivo negli ultimi attimi di una partita è probabilmente l’essenza del calcio.

di Francesco Cavallini
rigore ultimo minuto

Indipendentemente dalla bontà o no della scelta dell’arbitro al Bernabeu, si può concedere un calcio di rigore al minuto novantatré? Certo. Si può e, quando il fallo c’è, si deve. Anche perchè un penalty decisivo negli ultimi attimi di una partita è probabilmente l’essenza del calcio. Un qualcosa che lo riporta alla lotta dei gladiatori, quando un unico gesto poteva decidere la vita e la morte (in questo caso solo sportiva). E in quegli attimi, anche nello stadio più caldo, cala il silenzio, persino quando si decide un campionato. Ecco qualche esempio di rigori concessi all’ultimo minuto che hanno cambiato la storia del calcio.

ITALIA-AUSTRALIA (MONDIALI 2006) – Spesso e volentieri, del Mondiale 2006 si ricordano in particolare due calci di rigore. Ovviamente quello di Grosso contro la Francia, ma anche quello di Francesco Totti contro l’Australia agli ottavi. Un rigore importante, anzi, fondamentale, con l’Italia ridotta in dieci per l’espulsione di Materazzi. Eppure durante il recupero su un affondo di Grosso l’arbitro Medina Cantalejo considera il fallo da calcio di rigore. E nonostante la tensione, alla fine il numero 10 della nazionale realizza il penalty che lancia l’Italia verso i quarti e verso la gloria.

ARSENAL-LIVERPOOL (PREMIER LEAGUE) – Se un rigore al minuto novantatré può creare malumore, figurarsi se il penalty viene fischiato dopo dodici minuti di recupero. È il caso della rete di Kuyt in Arsenal-Liverpool del 2011. Il recupero monstre è dovuto ad un infortunio a Carragher e alla fine l’olandese pareggia il match con la rete più…lunga della storia della Premier. Ed il bello è che l’Arsenal era andato in vantaggio al minuto 98, sempre su calcio di rigore, segnato in quel caso da Robin Van Persie.

JUVENTUS-MILAN (SERIE A) – Ancora Juventus, ma stavolta dal lato di chi il penalty se lo vede assegnare a favore. Al minuto 95 l’arbitro Massa concede un penalty ai bianconeri per un fallo di mano da distanza ravvicinata di De Sciglio, allora in rossonero, su cross di Liechtsteiner. Le proteste del Milan prolungano…l’agonia rossonera, con Dybala che alla fine realizza il rigore della discordia dopo altri due minuti, con il tabellino che segna un insolito cinquantaduesimo della ripresa.

FRANCIA-INGHILTERRA (EURO 2004) – A Euro 2004 la Francia arriva da campione in carica e nel girone riesce ad avere la meglio sull’Inghilterra di Lampard e Gerrard. C’è però bisogno di una doppietta di Zidane nei minuti di recupero per ribaltare la partita dopo la rete proprio del centrocampista del Chelsea. Il primo gol arriva su calcio di punizione, mentre per il secondo, al solito minuto 93, interviene l’arbitro Merk, che sanziona l’intervento di James su Henry e manda Zizou sul dischetto per una vittoria che dà prestigio e primo posto nel girone ai galletti.

BARCELLONA-PARIS SAINT-GERMAIN (CHAMPIONS LEAGUE) – La leggendaria remuntada del Barça sarà per sempre ricordata per la rete di Sergi Roberto, ma prima del gol all’ultimo respiro del 6-1 arriva un calcio di rigore al primo di recupero segnato da Neymar. Il penalty, fischiato dal tedesco Aytekin, porta il risultato totale degli ottavi di finale sul 5-5, che non permetterebbe comunque ai blaugrana di passare il turno. Passerebbe quindi abbastanza inosservato, se dopo la rete del brasiliano non arrivasse la zampata del terzino che trasforma un match già storico in un evento forse irripetibile.

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