Esclusioni a priori: quando un’antipatia costa il Mondiale

Esclusioni a priori: quando un’antipatia costa il Mondiale

L’esclusione di Nainggolan dal Mondiale sembra uno dei tanti casi in cui un Commissario Tecnico, nel compilare la lista, ha guardato più alle proprie simpatie (o antipatie) personali che al campo.

di Francesco Cavallini

NAINGGOLAN

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E alla fine Radja Nainggolan in Russia non ci andrà. Nonostante la convocazione “social” dello scorso weekend, il CT Martinez ha lasciato fuori dalla lista dei 28 preconvocati il centrocampista della Roma. Scelta a sorpresa che, nonostante le dichiarazioni di rito, tutto pare fuorchè tecnica o tattica. La decisione sembra infatti affondare le radici nelle incomprensioni (per così dire) tra il selezionatore e il Ninja, che non si sono mai visti di buon occhio. Un’esclusione che certamente fa discutere e che causerà più di qualche mal di pancia in Belgio, dove Nainggolan è un idolo incontrastato. Ma anche uno dei tanti casi in cui un Commissario Tecnico, nel compilare la lista, ha guardato più alle proprie simpatie (o antipatie) personali che al campo.

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