5 campioni…uscenti – Quando la difesa del titolo è catastrofica

5 campioni…uscenti – Quando la difesa del titolo è catastrofica

Non è raro assistere a prestazioni pessime da parte di chi la volta precedente si è dimostrato il migliore. A volte i campioni uscenti lo sono stati…nel senso letterale del termine.

di Redazione Il Posticipo

Vincere un titolo significa, al netto di infortuni o cataclismi sportivi, arrivare all’edizione successiva del torneo da assoluti favoriti. Come l’uomo, la donna o la squadra da battere, con il mirino degli altri concorrenti puntato addosso. E spesso non è assolutamente facile reggere questo tipo di pressione. Non è infatti raro assistere a prestazioni pessime da parte di chi la volta precedente si è dimostrato il migliore. Ecco qualche caso in cui la difesa di un titolo è stata assolutamente catastrofica. Quando, insomma, i campioni uscenti lo sono stati…nel senso letterale del termine.

Sergio Garcia e un…ottuplo bogey

Impossibile non cominciare questa lista con il caso più recente. Sergio Garcia, golfista spagnolo, lo scorso anno si è aggiudicato i prestigiosi Masters sui campi di Augusta, vestendo così la leggendaria giacca verde. Peccato che già nel primo giro dell’edizione 2018 abbia perso ogni occasione di confermarsi. Colpa, si fa per dire, di una buca andata un po’ troppo per le lunghe. Per imbucare il par 5 della buca 15, infatti, al campione uscente sono serviti ben 13 colpi, che hanno contribuito a un +9 finale che lascia davvero poche possibilità allo spagnolo di poter difendere il titolo.

Francia 2002, rotolano le teste

Rapido quiz. Peggior prestazione da parte di una squadra campione del mondo uscente da quando esistono i gironi? No, non è l’Italia del 2010, ma parliamo della Francia del 2002, quella chiamata a difendere la Coppa conquistata in casa quattro anni prima. Con pessimi risultati, dato che in tre partite del girone arrivano due sconfitte (contro Senegal e Danimarca) e un pareggio contro l’Uruguay. Il tutto senza segnare lo straccio di una rete. Non sorprende dunque che la Federazione abbia deciso di licenziare in tronco il CT Lemerre, che pure nel 2000 si era aggiudicato gli Europei nella finale contro l’Italia.

Grecia 2008, fine del miracolo

Peggio ancora è andata alla Grecia, sorprendente vincitrice di Euro 2004 e che nell’edizione successiva crolla totalmente già nel girone. Strano, perchè la squadra ellenica sembrava in un ottimo momento di forma, confermato da una qualificazione avvenuta conquistando 31 dei 36 punti in palio. Quando le cose si fanno più serie, però, i greci, al contrario di quattro anni prima, si sciolgono come neve al sole. Tre sconfitte (una delle quali con la Spagna che vincerà il trofeo), zero punti e titolo di campioni uscenti che…più uscenti di così davvero non si può.

Federer a Shanghai, anche i re piangono

Persino Roger Federer, il Re del tennis mondiale, non è stato esente da qualche figuraccia quando si è trattato di difendere un titolo conquistato l’anno precedente. È il caso del torneo di Shanghai 2015, a cui lo svizzero si presentava da campione uscente e da logico favorito. Salvo poi venire clamorosamente eliminato al secondo turno per mano dello spagnolo Albert Ramos-Vinolas, che supera King Roger in tre set, 7-6, 2-6, 6-3, e scrive una delle pagine più nere dell’invece solitamente luminosa della carriera di Federer.

Rosberg senior, la peggior Williams del decennio?

Keke Rosberg è particolarmente famoso per due motivi: è il papà dell’ex campione del mondo Nico e, volendo, è stato anche lui iridato nella stagione 1982, pur vincendo un solo Gran Premio. Non molto, ma abbastanza per assicurarsi il titolo grazie all’affidabilità della sua Williams. L’anno successivo la vettura continua a portarlo quasi sempre al traguardo, ma lo fa con parecchio ritardo rispetto a quello precedente. Il finlandese riesce a vincere un solo GP, ma stavolta non solo non basta per portare a casa il titolo, ma gli vale un pessimo quinto posto nella classifica mondiale.

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